| Cielo del mese - Settembre 2011 |
SOLE
Il giorno 17 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.
23 settembre = Equinozio d'Autunno
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). Situazione delle macchie solari nel visibile dal sito dell'Osservatorio Solare Soho
LUNAFasi lunari Settembre 2011:
Cos'è la librazione? Diagramma di librazione per il mese di Settembre 2011 Passi sulla Luna: il cratere Alphonsus Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari Questo mese parliamo di Johann Nepomuk Krieger, l'astronomo che si consumò al telescopio
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTELa falce lunare vicina alla Luna nuova Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia) L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario! Falcetto Luna crescente 28 settembre 19:00 Falcetto Luna crescente 29 settembre 19:26 - Fine del crepuscolo civile Falcetto Luna crescente 30 settembre 19:56 - Fine del crepuscolo nautico
OSSERVABILITÀ DEI PIANETIMercurio: i primi giorni del mese sono favorevoli all’osservazione del pianeta al mattino, prima dell’alba, con il pianeta che sorge circa un’ora e mezza prima del Sole. La massima elongazione, con una distanza angolare di oltre 18° dal Sole, si verifica il giorno 3. Nelle settimane succesive l’altezza sull’orizzonte orientale diminuisce rapidamente, fino a che mercurio diventa del tutto inosservabile. Il giorno 28 il pianeta è già in congiunzione con il Sole. Venere: il pianeta è ancora praticamente inosservabile. Dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, Venere inizia lentamente il cammino che lo riporterà ad essere protagonista il prossimo inverno del cielo serale. Al momento la distanza angolare dal Sole è ancora modesta. Il pianeta è indistinguibile tra le luci del crepuscolo serale e tramonta poco dopo il Sole. Venere il giorno 9 lascia la costellazione del Leone il 9 settembre e fa il suo ingresso nella Vergine, dove il giorno 30 si verifica la congiunzione con Saturno. Marte: l’intervallo di osservabilità del pianeta rosso continua a crescere, ma per questo mese è ancora limitato alle ore che precedono l’alba. Già intorno alle 3 del mattino si può tentare di scorgerlo al suo sorgere ad oriente. Prima del sorgere del Sole è già abbastanza alto in cielo ad Est. Marte conclude l’attraversamento della costellazione dei Gemelli e dal giorno 16 lo troviamo nel Cancro. Giove: con Saturno ormai inosservabile e Venere ancora troppo vicino al Sole, il protagonista incontrastato della volta celeste del prossimo Autunno sarà il pianeta Giove, l’astro più luminoso del cielo in questo periodo. Anche se sarà ancora necessario attendere la tarda serata per vederlo alto in cielo per osservarlo agevolmente (magari con l’ausilio di un telescopio per scoprire i dettagli della superficie e i suoi principali satelliti) già intorno alle 22 lo si potrà facilmente individuare ad Est poco dopo il suo sorgere. Giove si sposta lentamente in moto retrogrado, rimanendo ancora per tutto il mese nella costellazione dell’Ariete. Saturno: la congiunzione con il Sole è ormai imminente. Sempre più basso sull’orizzonte occidentale, si confonde tra le luci del crepuscolo serale, e a fine mese, quando viene a trovarsi in congiunzione con Venere, è praticamente inosservabile. Saturno si trova ancora nella costellazione della Vergine, dove rimane per tutto l’anno. Urano: il 25 settembre si trova in opposizione al Sole. Inizia quindi il periodo della migliore osservabilità del pianeta, visibile per l’intera notte. Urano compare ad oriente quando il Sole tramonta, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e tramonta quando il cielo è rischiarato dalle luci dell’alba. La luminosità di Urano resta comunque prossima al limite della soglia accessibile all'occhio nudo, pertanto è necessario l’uso del telescopio per poterlo osservare agevolmente. Il pianeta per tutto l’anno rimane nella costellazione dei Pesci. Nettuno: l’opposizione al Sole ha avuto luogo verso la fine del mese scorso. Questo mese è quindi ancora ottimale per individuare il pianeta, che è osservabile per quasi l’intera notte. Data la sua bassa luminosità, il pianeta non è percepibile ad occhio nudo e per osservarlo è necessario l’ausilio di un telescopio. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per molti anni. Plutone La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. L’intervallo di osservabilità di Plutone si riduce sensibilmente. Lo si può seguire in cielo nel corso della prima parte della notte. Al tramontare del Sole si trova prossimo alla culminazione a Sud. Con l’oscurità il pianeta scende verso l’orizzonte occidentale. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino al 2023. Per la sua luminosità molto bassa lo si può osservare solo utilizzando un telescopio di adeguata potenza.
CONGIUNZIONILuna - Giove: la sera del 16 settembre la Luna calante sorge ad Est accompagnata dal luminoso Giove nella costellazione dell’Ariete. (vedi mappa)
COSTELLAZIONI
Il cielo di settembre ci consente di osservare ancora buona parte di quelle costellazioni che hanno caratterizzato la volta celeste nella parte centrale dell'estate. Ora però gli astri che eravamo abituati a vedere ben alti in cielo intorno alla mezzanotte, sono invece spostati verso occidente dove si accingono a tramontare. Nelle prime ore della sera sarà possibile scorgere sull'orizzonte lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall'Ofiuco e da Ercole. Più a Nord - Ovest tramonta invece la brillante stella Arturo, nella costellazione del Bootes: al suo fianco sinistro notiamo la piccola costellazione della Corona Boreale.
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIOQuesto mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare Epsilon Pegasi. Dalla scheda di osservazione il link per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALEApprofondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARESVi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire? Probabilmente avete osservato un Iridium Flare! Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: Come osservare gli Iridium Flares.
COME OSSERVARE LA VELA SOLARE NANOSAIL-DIl 21 gennaio 2011 NanoSail-D, in orbita a 650 km dalla superficie della Terra, ha spiegato una vela di 10 metri quadri di materiale altamente riflettente, diventando la prima vela solare a orbitare attorno alla Terra. Per alcuni mesi è possibile avvistare questo satellite dalla superficie terrestre ( leggi la UAInews ). In questa pagina si trovano le informazioni per osservare la prima vela solare in orbita attorno alla Terra.
CARTE DEL CIELOElenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano Elenco delle stelle che hanno un nome Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI Mappe del cielo del mese: Orizzonte Nord 15 settembre ore 22:00 Orizzonte Est 15 settembre ore 22:00 Orizzonte Sud 15 settembre ore 22:00 Orizzonte Ovest 15 settembre ore 22:00
METEORESettembre è un ottimo mese per osservare le stelle cadenti, dato che le notti cominciano ad allungarsi, il clima diviene più mite e il numero delle sporadiche che si assommano alle meteore dei vari sciami raggiunge nel nostro emisfero il suo massimo annuale. Infatti in questo periodo dell’anno il punto nello spazio verso cui la Terra si muove lungo la sua orbita viene a trovarsi più alto nel cielo, pertanto alle nostre latitudini l’atmosfera terrestre viene investita da una quantità maggiore di particelle meteoriche. Se osserviamo attentamente il cielo in condizioni ottimali di trasparenza e di non inquinamento luminoso potremo aspettarci di osservare in un’ora 10-20 stelle cadenti, con un minimo di prima sera e un massimo al mattino. Per tutto settembre le regioni di cielo comprese tra le costellazioni dell’Auriga, Perseo, Ariete e Pesci offriranno il maggiore interesse per chi osserverà meteore, poiché qui si sovrappone l’attività di numerose correnti minori molto vicine tra loro. Spostamenti dei principali radianti di settembre nella zona tra Auriga e Perseo All’inizio del mese avremo un’ottima occasione per osservare la corrente meteorica delle Aurigidi, dato che la Luna con il suo chiarore sarà assente. Si tratta di uno sciame molto interessante, originato dalla cometa a lungo periodo 1911 N1 (Kiess). Simile a quello delle Perseidi, mostra dall’area radiante, prossima alla stella alfa Aurigae, meteore veloci e in genere abbastanza luminose, e frequenze all’incirca di una decina di meteore/hr. Questo sciame è di particolare interesse poiché la sua attività è a volte variabile e può mostrare in particolari circostanze gravitazionali coi pianeti maggiori dei veri e propri exploit di centinaia di meteore, come è avvenuto più recentemente nel 1986 (ZHR 250) e nel 1994 (ZHR 400). Verso il 6 di settembre saranno maggiormente evidenti le epsilon Perseidi, uno sciame tornato di attualità in questi ultimi anni per aver mostrato un inatteso rinvigorirsi dell’attività, e aver avuto una decisa conferma da parte dalle osservazioni video. Verso il 9 di settembre, quando però la Luna già comincerà a disturbare di prima sera col suo chiarore, saranno invece più attive le Perseidi di settembre (dette anche mu PER). Una corrente alquanto irregolare generata dalla cometa Bradfield, che produce in genere meteore di medio-debole luminosità, ma talvolta anche delle sorprese di bolidi saltuari. Poiché tutte queste meteore mostrano un’alta velocità e risulta spesso molto difficile decidere a semplice vista sulla base allo spostamento angolare a quale radiante appartengano, è consigliabile disegnarle tutte su mappe stellari (reperibili in http://meteore.uai.it/mappe.htm ) per valutare poi a tavolino il tipo di associazione.
In http://meteore.uai.it/set2011.htm maggiori dettagli sulle meteore di settembre 2011. Tutte le informazioni su bolidi e meteore, per segnalare avvistamenti e collaborare con la sezione di ricerca UAI http://meteore.uai.it
LE COMETE DEL MESEIl cielo di settembre ci propone con ben tre comete al di sotto della decima magnitudine, evento davvero raro. Peccato che di queste soltanto una risulterà facilmente osservabile… C/2009 P1 Garradd E’ la cometa del momento, capace di ridestare l’interesse di molti appassionati. Lo si capisce leggendo i vari forum astronomici, affollati di report osservativi e di immagini. In effetti la luminosità della Garradd fa si che essa sia accessibile anche sotto cieli non propriamente perfetti in quanto a oscurità (sotto cieli bui è osservabile senza particolari difficoltà con un piccolo binocolo 10x50) e questo, insieme alla sua favorevolissima posizione in cielo e al comodo orario in cui è possibile osservarla, la rende preda di molti. Non appena il cielo si fa buio, la troveremo già altissima, un po’ più a nord della brillante stella alfa dell’Aquila Altair. Si muoverà dalla Volpetta fino ad Ercole, passando anche dalla Freccia. La sua luminosità, secondo le previsioni, non dovrebbe subire grandi modifiche ed attestarsi intorno all’ottava magnitudine. Attualmente è comunque segnalata leggermente più luminosa del previsto, mediamente condensata, con una corta coda molto allargata. Il 2 e il 3 settembre si troverà a transitare all’interno dei confini di un noto raggruppamento stellare, ritenuto in passato un ammasso aperto ma oggi considerato un asterismo, Collinder 399, conosciuto da tutti gli astrofili con il nomignolo di “Attaccapanni” per la disposizione delle sue stelle più brillanti. Cr 399 è visibile a occhio nudo, la Garradd probabilmente non ancora. C/2010 X1 Elenin In settembre, mese del suo passaggio al perielio, pur raggiungendo la massima luminosità (che le previsioni indicano intorno alla sesta magnitudine) la Elenin risulterà quasi certamente inosservabile. Sarà infatti sempre immersa tra le luci del crepuscolo. Solo se si trasformerà in una cometa “monstre” (ma abbiamo dei forti dubbi visto il suo andazzo) allora potrebbe emergere nell’intenso chiarore del cielo. Il 22 settembre sfiorerà Venere, ma lo splendido incontro andrà in scena a tramonto del Sole appena avvenuto. Il miglior compromesso osservativo lo si dovrebbe trovare nella prima parte del mese, ma le possibilità di successo saranno comunque pochissime, anche perché puntare l’oggetto senza punti di riferimento, cancellati dalla luce del tramonto, non risulterà agevole. Nonostante tutto remi contro, teniamo sotto controllo la situazione, se non direttamente almeno tramite il web. Chissà che questa fin qui anonima cometa non decida di sorprenderci…(Mappa2) 45/P Honda-Mrkos –Pajdusakova Dopo essersi avvicinata alla Terra fino a toccare la distanza minima il giorno di ferragosto (nove milioni di chilometri) la periodica numero 45 è in allontanamento dal nostro pianeta ma in avvicinamento al Sole. In agosto le condizioni osservative, come segnalato il mese scorso, sono risultate critiche (praticamente impossibili da noi) ma per fortuna muteranno in settembre, dandoci la possibilità di rifarci osservando il passaggio della cometa al perielio (previsto a fine mese), quando dovrebbe raggiungere (secondo le previsioni) una buona settima magnitudine abbondante. A inizio mese risulterà inosservabile e bisognerà attendere almeno la metà di settembre per sperare di vederla fare capolino dall’orizzonte est, poco prima dell’alba, non distante da Regolo, la stella alfa del Leone, che farà da ottimo punto di riferimento per tutto il periodo considerato. Con il passare dei giorni la sua altezza in cielo migliorerà, pur rimanendo piuttosto limitata, così come la sua luminosità. Un'osservazione non agevole dunque, ma alla portata di “cacciatori” motivati “armati” di strumenti nemmeno eccessivi nel diametro. Sempre che le previsioni sulle condizioni osservative siano rispettate naturalmente, ma questo, modificando leggermente una canzone del grande Battisti, “lo scopriremo solo...osservando”. Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete uai.
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it
ASTEROIDIQUATTRO ASTEROIDI PER SETTEMBRE 2011
Vesta passerà dalla magnitudine 6.2 alla 6.9, diventando il settimo oggetto più luminoso nella sua zona; purtroppo però non passerà vicino a nessuno degli altri oggetti luminosi durante il suo percorso, ma per questo sarà più facile indivuare il pianetino a causa della sua luminosità. Ulteriori notizie utili, dati e curiosità su 1 CERES, 2 PALLAS, 4 VESTA, 15 EUNOMIA
|
||||||||||||||||||||||||
| Ultimo aggiornamento Domenica 04 Settembre 2011 21:02 | ||||||||||||||||||||||||
Prossimo Evento
25.05.2012 21:00
Conferenza "Dal Big Bang al CERN e viceversa" + Osservazione del cielo a Giussano
Prossima Riunione in Sede
08.06.2012 21:00
Conferenza “I segreti del nucleo e l’energia delle stelle”
Il Sole in diretta
