| Cielo del mese - Ottobre 2011 |
SOLEIl giorno 17 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 22 minuti per una località alla latitudine media italiana. Fino al 29 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Nella notte tra il 29 e il 30 torna in vigore l'ora solare. (Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
LUNALe Fasi:
Gli orari e le date sono riferiti al tempo segnato dai nostri orologi per uso civile: TMEC (Tempo Medio Europa Centrale) quando non è in vigore l'ora estiva, TMEC + 1 ora nel periodo estivo. Poichè il 25 marzo è subentrata l'ora estiva (detta anche impropriamente Ora Legale), gli orari indicati per la fasi lunari sono relativi al TMEC + 1 ora (o TU + 2 ore). Diagramma di librazione per il mese di ottobre 2011 Passi sulla Luna: il cratere Clavius Archivio di Passi sulla Luna: osservazioni, storia e materiali lunari Questo mese parliamo dei mesi con cinque fasi lunari
"MOONWATCH PARTY" Sabato 8 ottobre 2011 “International Observe the Moon Night (InOMN)” INAF e UAI presentano : tutto il mondo osserva la Luna nella stessa serata. Iniziativa promossa dall'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica – in collaborazione con l'UAI - Unione Astrofili Italiani.
OSSERVIAMO IL FALCETTO DI LUNA CRESCENTELa falce lunare vicina alla Luna nuova Che cos'è il crepuscolo? (da Wikipedia) L'Eclittica al tramonto: attenzione al calendario! Falcetto Luna crescente 27 ottobre 18:10 Falcetto Luna crescente 28 ottobre 18:41 - Fine del crepuscolo civile Falcetto Luna crescente 29 ottobre 19:12 - Fine del crepuscolo nautico Nel mese di ottobre la Luna il giorno 27 ha un'età di 20.3 ore. A seconda della stagione, anche un'età relativamente avanzata (in ore)del falcetto di Luna, non lo rende automaticamente un soggetto facile
OSSERVABILITÀ DEI PIANETIMercurio: questo mese è poco favorevole all’osservazione del pianeta. Dopo la congiunzione con il Sole Mercurio torna ad essere teoricamente osservabile alla sera. In realtà l’elevazione sull’orizzonte cresce poco e lentamente, anche fine mese il pianeta tramonta poco più di mezz’ora dopo il Sole. E’ quindi difficile distinguerlo ad occidente tra le luci del crepuscolo serale. Venere: l’osservabilità del pianeta è ancora minima. E’ molto basso sull’orizzonte sebbene si trovi appena più alto in cielo rispetto a Mercurio. Grazie all’elevata luminosità del pianeta, a fine mese - quando tramonta un’ora dopo il Sole - potremo ammirarlo per un brevissimo periodo di tempo prima di vederlo scomparire sull’orizzonte ad Ovest. Venere il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. Marte: già da alcuni mesi prosegue il trend che porta Marte ad incrementare lentamente il proprio intervallo di osservabilità, anticipando sempre più l’istante del suo sorgere. Alla fine del mese poco già intorno all’una di notte apparirà all’orizzonte orientale, anche se si dovranno attendere le ore che precedono l’lba per vederlo alto in cielo. Marte completa il transito nella piccola costellazione del Cancro e il giorno 19 fa il suo ingresso nel Leone. Giove: il pianeta gigante si conferma l’astro dominante della volta celeste di questo autunno. Il mese di ottobre ci conduce al periodo di migliore osservabilità di Giove, che si troverà all’opposizione il giorno 29, quando sarà osservabile per l’intera notte. Giove continua a spostarsi lentamente in moto retrogrado, rimanendo ancora nella costellazione dell’Ariete, in direzione della costellazione dei Pesci. Saturno: il giorno 13 si trova in congiunzione con il Sole. Pertanto il pianeta è del tutto inosservabile. Saturno si trova ancora nella costellazione della Vergine, dove rimane per tutto l’anno. Urano: verso la fine del mese scorso si è verificata l’opposizione al Sole del pianeta, che è quindi ancora osservabile per quasi tutta la notte. Il momento migliore per cercarlo è intorno alla mezzanotte, quando si trova alla massima altezza sull’orizzonte, in culminazione a Sud. La luminosità di Urano resta comunque prossima al limite della soglia accessibile all'occhio nudo, è quindi necessario l’uso del telescopio per poterlo osservare agevolmente. Il pianeta rimane per tutto l’anno nella costellazione dei Pesci. Nettuno: l’intervallo di osservabilità del pianeta è un po’ inferiore a quello di Urano. Nettuno tramonta circa due ore prima di Urano e già intorno alle 22 lo si può osservare in culminazione alla massima altezza sull’orizzonte meridionale. Data la sua bassa luminosità, il pianeta non è percepibile ad occhio nudo e per osservarlo è necessario l’ausilio di un telescopio. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per molti anni. Plutone La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare. Plutone è ormai osservabile solo nelle prime ore della sera, dopo il tramonto del Sole. Si trova a Sud – Ovest , sempre più basso sull’orizzonte con il passare dei giorni. Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino al 2023. Per la sua luminosità molto bassa lo si può osservare solo utilizzando un telescopio di adeguata potenza.
CONGIUNZIONILuna - Giove: il 13 ottobre il disco luminoso della Luna, ancora quasi piena, accompagna per tutta la notte il pianeta Giove nella costellazione dell’Ariete. (vedi mappa)
COSTELLAZIONISolo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo.
OSSERVIAMO LE STELLE DOPPIE AL TELESCOPIOQuesto mese l'Apprendista Astrofilo vi suggerisce di osservare Zeta Acquarii. Dalla scheda di osservazione il link per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALEApprofondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina Come osservare la Stazione Spaziale Internazionale che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
OSSERVARE GLI IRIDIUM FLARESVi è mai capitato di osservare nel cielo notturno l'improvvisa apparizione di un punto molto luminoso, seguirlo per alcuni secondi nel suo veloce movimento tra le stelle per poi vederlo repentinamente scomparire? Probabilmente avete osservato un Iridium Flare! Scoprite di cosa si tratta e consultate le tabelle con le previsioni dei prossimi passaggi degli Iridium alla pagina: Come osservare gli Iridium Flares.
COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE CINESE TIANGONG 1La pagina Come osservare la Stazione Spaziale Tiangong 1 contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale cinese Tiangong-1 ("Palazzo Celeste"), calcolate per ogni capoluogo di provincia.
COME OSSERVARE LA VELA SOLARE NANOSAIL-DIl 21 gennaio 2011 NanoSail-D, in orbita a 650 km dalla superficie della Terra, ha spiegato una vela di 10 metri quadri di materiale altamente riflettente, diventando la prima vela solare a orbitare attorno alla Terra. Per alcuni mesi è possibile avvistare questo satellite dalla superficie terrestre ( leggi la UAInews ). In questa pagina si trovano le informazioni per osservare la prima vela solare in orbita attorno alla Terra.
CARTE DEL CIELOElenco delle Costellazioni: denominazione in latino e italiano Elenco delle stelle che hanno un nome Le 100 stelle più brillanti del cielo - da Almanacco UAI Mappe del cielo del mese: Orizzonte Nord 15 ottobre ore 22:00 Orizzonte Est 15 ottobre ore 22:00 Orizzonte Sud 15 ottobre ore 22:00 Orizzonte Ovest 15 ottobre ore 22:00
METEORECon ottobre cominciamo a godere di un numero di ore notturne maggiore di quello dei precedenti mesi, così avremo la possibilità di dedicarci anche nelle ore serali a osservare dell’attività meteorica. Tra il 21/22 e il 22/23 di ottobre potremo seguire la maggiore attività delle Orionidi, una corrente originata dalla cometa Halley durante i suoi passaggi più antichi vicini al Sole. L’osservazione di questa corrente è molto interessante e avvincente, poiché da un anno all’altro la sua densità spaziale risulta cambiare e di conseguenza la quantità delle meteore. Inoltre le Orionidi non presentano un massimo unico, ma una serie di variazioni della frequenza tra il 16 e il 23 ottobre, dato che la Terra nel suo moto nello spazio incontra zone più o meno dense di meteoroidi. Per osservarle occorrerà aspettare almeno mezzanotte, dopo di che il radiante a nord di Betelgeuse sarà sempre meglio osservabile in altezza. In ottobre dalla regione a nord della testa della Balena vedremo irradiarsi anche le prime Tauridi, originate probabilmente da una grossa frammentazione cometaria e da numerosi residui asteroidali frammisti. Un’ultima nota è per ricordare di prestare attenzione a tutta la regione eclitticale tra le costellazioni dell’Ariete, Balena e Pesci, un’area che è notoriamente produttrice di bolidi molto luminosi di chiara origine asteroidale. In http://meteore.uai.it/ott2011.htm maggiori dettagli sulle meteore di ottobre 2011
DRACONIDI 2011: SARA’ VERA TEMPESTA? Tutte le informazioni su bolidi e meteore, per segnalare avvistamenti e collaborare con la sezione di ricerca UAI http://meteore.uai.it
LE COMETE DEL MESEQuesto mese, oltre alla solita C/2009 P1 Garradd che ci allieta le serate ormai da parecchio tempo, speravamo di poter osservare altre due comete luminose. L’appuntamento con il Sole della C/2010 X1 Elenin però, potrebbe essere risultato fatale alla cometa, uscita, probabilmente, disintegrata da un tête à têt troppo caloroso... Sperando non sia così, segnaliamo anche la 45/P Honda-Mrkos-Pajdusakova, che come un fuoco d’artificio illuminerà per un breve periodo le notti di ottobre, spegnendosi ben presto. Qualche altro oggetto ben più modesto, meriterà comunque l’attenzione di quanti, disponendo di un cielo buio, sapranno apprezzare un tenue bagliore. La Garradd si muoverà per tutto ottobre nella parte meridionale di Ercole, costellazione che la ospiterà a lungo. La sua attuale luminosità (ottava magnitudine) non dovrebbe variare che di un’inezia durante il mese, ed è comunque non lontanissima dalla massima prevista (settima magnitudine, forse qualcosa in più, raggiunta a febbraio 2012). La sua osservazione risulterà molto agevole e comoda; l’oggetto infatti, oltre ad aver raggiunto una buona luminosità, è osservabile a un orario ideale (non appena il cielo è buio) ed è posizionato ben alto in cielo. La Garradd, già in strumenti modesti, si mostra convincente, con un accenno di coda e un evidente falso nucleo. La periodica Honda-Mrkos-Pajdusakova, pur partendo (secondo le previsioni) da una buona settima magnitudine abbondante, dovrebbe rapidamente affievolirsi nel corso di ottobre, tanto da ridursi a un anonimo batuffolo di tredicesima magnitudine a fine mese. Il consiglio è quindi di osservarla nei primi giorni del mese, quando dovrebbe mantenersi sotto la decima magnitudine. La troveremo entro i confini del Leone per due terzi di ottobre, non lontano da Regolo a inizio mese, mentre l’ultimo scorcio del periodo considerato la vedrà scorazzare nella parte occidentale della Vergine, nei dintorni di Beta Virginis. Inizialmente andrà cercata nell’ultima parte della notte, ma nel prosieguo di ottobre raggiungerà una buona altezza sempre più in anticipo. Il 7 ottobre disterà cinque gradi dalla C/2010 X1 Elenin (sempre che questa sia ancora tra noi). Ottobre doveva essere finalmente il mese della Elenin, fin qui da noi osservata solo con sui software astronomici. Perché doveva? Dalle rare osservazioni permesse in questo periodo dalla vicinanza della cometa al Sole è stato registrato un improvviso brusco calo di luminosità, accompagnato da un cambiamento di aspetto dell’oggetto, apparso allungato e molto diffuso. L’'ipotesi è che il nucleo si sia disgregato in prossimità del passaggio al perielio. Se tutto ciò fosse confermato, in ottobre la Elenin risulterà quasi sicuramente inosservabile, dilaniata dalla potenza del Sole e dalla sua fragilità. Sarebbe un vero peccato perché le previsioni la indicavano piuttosto luminosa e facilmente osservabile anche con dei piccoli binocoli (dalla sesta all’ottava magnitudine nei trentuno giorni considerati). Tutti i fantastici incontri descritti più sotto sono quindi una specie di “libro dei sogni”, probabilmente destinati a svanire come la Elenin. Ma qualcuno dice che i sogni a volte si avverano e quindi… La cometa “percorrerà” in ottobre quasi novanta gradi, trasferendosi dalla Vergine all’Auriga. Questa velocissima corsa fra le stelle la porterà ben presto in posizione molto più favorevole rispetto ai primissimi giorni del mese, quando sarà immersa nel crepuscolo mattutino. Il 7 ottobre si troverà a 5° dalla Honda-Mrkos-Pajdusakova. L’otto incontrerà il terzetto Messier M105-96-95, con altre galassie meno nobili a fare da contorno (M 105 si troverà mezzo grado a sud). Il 14 ottobre altro incontro galattico con la luminosa NGC 2903, galassia sfuggita a Messier nonostante la ragguardevole magnitudine di 8,9. I due oggetti disteranno meno di un grado. La sera successiva cinque gradi e mezzo circa separeranno la cometa da Marte. La Elenin concluderà ottobre a meno di due gradi da M 37, il più bello tra gli ammassi aperti dell’Auriga.
La cartina della p/45 Honda-Mrkos-Pajdusakova riporta stelle fino alla decima magnitudine. La posizione della cometa è fissata per le 5.00 ora legale. La cartina della C/2010 X1 Elenin riporta stelle fino alla magnitudine 7,5. La posizione della cometa è fissata per le 6.00 ora legale. Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete uai.
http://www.cfa.harvard.edu/iau/Ephemerides/Comets/index.html Ulteriori informazioni disponibili sul sito della Sezione Comete UAI: http://comete.uai.it
ASTEROIDI[1] CERES - [4] VESTA - [15] EUTERPE
Il giorno 1 Ottobre (1) Ceres ha la migliore visibilità tra le 20:30 and 02:00, con il massimo intorno alle 23:15
Ulteriori notizie utili, dati e curiosità su 27 EUTERPE, 4 VESTA, 1 CERES 21:51
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 20:15 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Prossimo Evento
25.05.2012 21:00
Conferenza "Dal Big Bang al CERN e viceversa" + Osservazione del cielo a Giussano
Prossima Riunione in Sede
08.06.2012 21:00
Conferenza “I segreti del nucleo e l’energia delle stelle”
Il Sole in diretta
